USA GYMNASTICS NEL VORTICE DELLE DENUNCE

Oggi vorremmo parlarvi di quanto sta accadendo ad una delle Federazioni più importanti al mondo, quella americana.
Nell’estate del 2015, una ex ginnasta del team nazionale, ha denunciato pubblicamente il medico e fisioterapista della squadra, il Dottor Larry Nassar per aver abusato sessualmente di lei (e non solo), durante le visite mediche e le sedute di trattamento previste al Ranch Karolyi, ma anche all’estero in occasione delle varie gare alle quali la squadra partecipava.
Prima di proseguire con l’accaduto, che come potete immaginare, è al centro di uno scandalo mediatico senza precedenti, vorremmo precisare che, vista l’età media delle persone che ci leggono, parleremo dei fatti, solo in quanto tali e ovviamente, non specificheremo il contenuto delle varie denunce.
Dopo la denuncia del 2015 e quindi l’inizio delle indagini e l’apertura del fascicolo da parte della Corte Suprema della California, USA Gymnastics ha immediatamente sospeso e allontanato il Dottor Nassar, medico della squadra da circa 10 anni.
Cosa è successo poi? Purtroppo, o per fortuna, dipende dai punti di vista, è successo che dopo la prima denuncia, ne sono seguite altre… e a settembre del 2016 quando si è arrivati a contarne circa sedici, il Dottor Nassar è stato arrestato e la notizia è stata resa pubblica anche ai media.
Siamo ancora in corso di processo, non ci sono sentenze e quindi non si può trarre nessuna conclusione, anzi va a tal punto sottolineato che il Dottor Nassar si è sempre proclamato assolutamente innocente, così come USA Gymnastics si è sempre detta all’oscuro di tutto.
E’ di qualche giorno fa, però, la notizia che alla Corte Suprema sono pervenute altre denunce, molte delle quali anche contro gli stessi Karolyi, che sono stati iscritti fra gli indagati con l’accusa di aver coperto il Dottor Nassar, permettendogli di continuare a lavorare per loro nonostante le denunce verbali che le stesse atlete facevano, e questo in cambio del silenzio dello stesso sui metodi di allenamento a cui assisteva al Ranch. Silenzio? E perché mai?
Pare che i metodi di allenamento dei coniugi fossero al di sopra della normale soglia della “severità” e che per questo le atlete fossero costrette a subire umiliazioni e punizioni di vario genere.
Coinvolti in queste indagini anche gli ex-allenatori di McKayla Maroney, di cui l’anno scorso lei stessa aveva parlato apertamente in una intervista, la stessa che l’aveva vista al centro di diverse polemiche proprio perché aveva accusato in modo non troppo implicito i “duri” metodi a cui le ginnaste sono sottoposte al Ranch Karolyi.
Trattamenti che, l’ex ginnasta americana Dominique Moceanu, aveva già raccontato (inutilmente, perché non è mai stata creduta) in un libro e per i quali i Karolyi si sono sempre detti indignati, ma che oggi, alla luce delle recenti denunce, fanno riflettere.
L’ex responsabile tecnico della squadra nazionale femminile, Marta Karolyi, in questi giorni contattata più volte dai giornalisti, non ha rilasciato commenti, così come Steve Penny, Presidente di USA Gymnastics, che ha solo specificato la loro estraneità ai fatti.

Il processo è ancora in corso e ogni nostro commento oggi è superfluo, ci auspichiamo ovviamente che niente di tutto ciò sia vero, ma non possiamo chiudere questo articolo come se fosse uno dei tanti.
Qui non si tratta di medaglie vinte o perse, di punteggi sbagliati, di convocazioni incomprese, qui si parla di abusi, abusi che NESSUNO e per NESSUN motivo deve subire.
Non fa parte dello sport accettare violenze, fisiche o verbali che siano, e non fa parte del percorso di un campione ricevere umiliazioni e trattamenti che vanno ben oltre a quelli che sapete benissimo essere normali. E se non sapete cosa è normale e cosa no, chiedetelo.
Dubbi, paure, qualsiasi siano le vostre emozioni, raccontatele sempre, non importa a chi, importa solo che non lo teniate per voi, perché ogni cosa si risolve, purché se ne parli.

S.V.

Via www.espn.com

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