ROTTERDAM – Un’impresa destina a rimanere negli annali della ginnastica artistica azzurra.
Nella prima giornata delle finali per attrezzo ai Campionati Mondiali 2026 di Rotterdam, Gabriele Targhetta ha conquistato una splendida medaglia d’argento al cavallo con maniglie. Un risultato di valore assoluto che riporta l’Italia maschile sul podio iridato di questa specialità a oltre un secolo di distanza.
Una gara da vertigine: precisione millimetrica e un argento a un soffio dall’oro
Presentatosi all’appuntamento decisivo con il terzo punteggio di qualificazione (14.833), il ventenne azzurro, già laureatosi campione d’Europa all’inizio della stagione, ha sfoderato sul palco dell’Ahoy Arena una prova di straordinaria eleganza, controllo ed esecuzione tecnica.
I giudici hanno premiato l’esercizio di Targhetta con il punteggio di 15.233. L’azzurro si è arreso per appena 67 millesimi di punto soltanto all’armeno Hamlet Manukyan, medaglia d’oro con 15.300. A completare il podio è stato l’altro rappresentante armeno Mamikon Khachatryan, bronzo con 15.000 punti, in una finale dal livello tecnico complessivamente altissimo.
La dedica speciale: “Forza Bonny”
«È un sogno che si realizza», ha dichiarato a caldo il ginnasta azzurro, sottolineando il legame profondo con il gruppo e la soddisfazione per un percorso di crescita costante svolto con lo staff tecnico della Nazionale. Senza dimenticare la dedica speciale a Lorenzo Bonicelli!
Il quadro della finale al Cavallo con Maniglie
| Posizione | Atleta | Nazione | Punteggio |
| ? Oro | Hamlet Manukyan | Armenia | 15.300 |
| ? Argento | Gabriele Targhetta | Italia | 15.233 |
| ? Bronzo | Mamikon Khachatryan | Armenia | 15.000 |
| 4 | Nariman Kurbanov | Kazakistan | 14.933 |
| 4 | Patrick Hoopes | Stati Uniti | 14.933 |
| 6 | Hur Woong | Corea del Sud | 14.833 |
| 7 | Kilian van der Aa | Belgio | 14.733 |
| 8 | Daiki Hashimoto | Giappone | 13.466 |
Il segnale per il movimento azzurro
La medaglia d’argento di Targhetta rappresenta una conferma cruciale per la ginnastica artistica maschile italiana. Dopo il sesto posto a squadre ottenuto ai Giochi Olimpici di Parigi 2024 e il doloroso e ridottissimo margine con cui il team ha mancato la finale a 8 a Rotterdam, l’acuto individuale di Targhetta dimostra la bontà del lavoro del direttore tecnico e il valore competitivo delle nuove leve azzurre sui grandi palcoscenici internazionali.
