Vanessa è ORO… e che oro!!!

Sabato 5 aprile 2014,  dall’altra parte del Mondo, in quel di Tokyo, Vanessa Ferrari sta per affrontare lo stesso campo gara che ai Mondiali del 2011 l’aveva lasciata con l’amaro in bocca. Dopo aver centrato la finale al corpo libero, Vanessa si era infortunata proprio nel riscaldamento ed era stata costretta a rinunciare alla gara.
Non c’è bisogno di conoscerla personalmente per capire quanto le fosse dispiaciuto non prendere parte a quella finale.
Sono passati tre anni, il contesto è sicuramente diverso, non siamo ad un Mondiale, ma siamo comunque ad una Coppa del Mondo di fronte ad una giuria internazionale e in competizione con alcune delle migliori ginnaste del momento.
La sfida più importante però, anche questa volta, è quella con se stessa. Qualche giorno prima della gara, Vanessa ha svelato insieme al DTN Enrico Casella, le novità dei suoi esercizi: l’introduzione del salto artistico dopo lo tsukahara avvitato e il doppio teso in seconda diagonale (difficoltà F).
Erano anni che Vanessa non presentava quest’ultimo elemento in gara e sicuramente portarlo in seconda diagonale, lasciandosi tsukahara e salto raccolto in terza, non può non significare l’alto livello delle sue ambizioni.

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A Tokyo sono le 13.30, mentre qui sono appena le 6 del mattino di un giorno, che poche ore dopo vedrà protagonisti i migliori ginnasti d’Italia nella finale del Campionato di serie A a Desio.
E’ presto, la giornata sarà lunga e il Wifi dell’hotel di Desio non è dei migliori, ma nonostante questo alle 6.30 sono pronta per seguire la sua gara e ad imparare un po’ di portoghese (ahahah) anche questa volta infatti, Sport Tv di Ao Vivo Agora ha curato lo streaming della competizione. Grazie, davvero!!
“Nuovo corpo libero, nuovo body eh” mi aveva detto Vany qualche mese prima.
Ed infatti eccolo lì, principalmente nero lucido, ma con qualcosa di rosso, d’altra parte la musica è sempre Tangled Up di Caro Emerald e il tema deve essere quello. Lo ha disegnato interamente lei e questo già lo rende speciale.

Inizia la gara e il primo attrezzo è chiaramente il volteggio.
La spagnola Roxana Poppa e la canadese Moors partono avvantaggiate, in quanto presentano il doppio avvitamento. Vanessa invece, esegue l’uno e mezzo.
Il salto di Vany è buono, alto e pulito, sporcato solo da un saltellino all’arrivo, è un 14.166 il suo primo punteggio.
Si passa poi alle parallele, uno degli attrezzi che Vanessa ama di meno, ma nonostante questo, anche qui continua a provare ad aumentare il valore di partenza. Non ci dimentichiamo certo del Comaneci che ha ripresentato a Firenze per la prima di serie A, vero?
Difficile e rischioso, probabilmente questo è il motivo per il quale è stato deciso di non ripresentarlo in Giappone, dove comunque Vanessa esegue un esercizio da 13.700 senza nessun particolare errore.
Adorabile il “dai Vany, gamba Vany” che Roxana Popa le urla durante l’esercizio. Dopo aver stoppato lo tsukahara d’uscita, sorride, ma sappiamo bene che la sua mente è già proiettata alla trave e al corpo libero, i due attrezzi con i quali spera di superare Popa e Nichols, le due ginnaste che a metà gara guidano la classifica.

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Su quei 10 cm Vanessa riesce a dare il meglio di sé, elegante, dinamica, precisa…14.400!! “Grandissima e bellissima” dicono i commentatori, “che ansiaaaa” penso invece io, che so, che il meglio deve ancora venire.

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E’ provvisoriamente al primo posto della classifica e questo vuol dire che al corpo libero sarà l’ultima a partire.
Incredibile l’esercizio della Moors, che riesce a stoppare proprio l’omonimo elemento in prima diagonale. Non male anche quello della spagnola, che da un anno a questa parte, sta migliorando davvero tanto.
Buono e di livello anche il corpo libero dell’americana Nichols.

E’ con Vanessa però, che il pubblico esplode, tsukahara avvitato, stoppato da manuale, doppio teso, bellissimo, peccato solo per il passo fuori pedana, ma insomma è un doppio teso, ed è in seconda diagonale, dobbiamo aggiungere altro? No, anzi sì… tsukahara e doppio carpio!!
“Incredibile” dicono in Giappone, “eccola” pensiamo noi.
14.533 è il suo punteggio, i commentatori non hanno detto il D score riconosciuto, ma facendo qualche calcolo dovrebbe essere 6.3, che noi sappiamo rappresentare un punto di partenza e non certo di arrivo! Straordinaria.
Ed è così, che con un totale di 56.799 Vanessa vince la Coppa del Mondo di Tokyo, davanti a Roxana Popa (56.565) e Margaret Nichols (56.432).

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Vederla con la medaglia d’oro al collo è sempre una emozione indescrivibile ed unica se pensiamo che sono ben nove anni che la vediamo salire sui podi più importanti del Mondo!

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Complimenti Vany!!

S.V.

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Ph: Thanks to FIG

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